I GAL piemontesi al lavoro sulla nuova programmazione dei fondi europei



Sono state due giornate di lavoro intense quelle trascorse a Caraglio (Cuneo), che hanno visto tutti i 14 GAL Piemontesi confrontarsi su diverse tematiche con particolare attenzione alla futura programmazione dei fondi europei.
L’incontro, coordinato da Asso Piemonte Leader (l’Associazione che riunisce tutti i GAL piemontesi) in collaborazione con il GAL Tradizione delle Terre Occitane è iniziato giovedì 24 con un convegno nel quale i protagonisti sono stati i referenti di Regione Piemonte, Rete Rurale Nazionale, ARPEA, IRES Piemonte.
Negli interessanti e sempre costruttivi interventi che si sono succeduti, oltre ad un particolare apprezzamento verso il lavoro associativo di coordinamento che Asso Piemonte Leader sta svolgendo ormai da anni, sono emersi anche dati significativi come l’ottima capacità di spesa dei GAL Piemontesi, che vede questi al vertice delle graduatorie nazionali e che rende necessario il reperimento di nuove risorse per sostenere i progetti e gli investimenti di molti imprenditori ed enti pubblici che sempre più aderiscono alle politiche di crescita proposte dai GAL sui territori di competenza.
Proprio per questo non ci si è fermati alla pur importante analisi del presente ma si è iniziato a ragionare e riflettere sul prossimo futuro, purtroppo ancora molto incerto, della programmazione finanziaria europea 2021-2027.
Profonda soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dai GAL piemontesi è stata espressa dal Presidente di Asso Piemonte Leader, Claudio Amateis e dal Presidente del GAL Tradizione delle Terre Occitane (e membro del Direttivo dell’Associazione stessa), Aurelio Blesio, che nel ringraziare i settori regionali di riferimento per il continuo e proficuo lavoro di confronto e dare il benvenuto al nuovo dirigente regionale Francesco Leccese, hanno evidenziato la volontà dei GAL di lavorare per ottenere sulla prossima programmazione risorse adeguate alla capacità di spesa sui territori oramai dimostrata e consolidata da anni.
L’incontro è proseguito venerdì 25 quando i tecnici dei 14 GAL piemontesi si sono confrontati sui risultati ottenuti, gli obiettivi da porsi e su come migliorare il lavoro operativo ed amministrativo che ogni GAL affronta quotidianamente, progettando in un’ottica sempre più consociativa.
L’incontro dei GAL è servito anche per conoscere alcune tipicità locali, come gli ottimi prodotti enogastronomici del territorio e il Filatoio di Caraglio, struttura completamente recuperata che è stata oggetto di una interessante visita guidata e che ha ospitato i due giorni di lavoro dei GAL piemontesi.

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